Analisi terreni e Sottofondo
Analisi accurata dei terreni di supporto sia che si tratti di una pavimentazione destinata al traffico stradale che semplicemente pedonale.
Creazione di un Sottofondo stabile e resistente, in grado di sopportare i carichi che subirà la pavimentazione. Nel caso di pavimentazioni esterne il sottofondo dovrà essere realizzato con pendenze adeguate, almeno del 2%, in grado di convogliare le acque meteoriche verso punti di raccolta e/o scarico.
Il Sottofondo più diffuso, di rapida esecuzione e notevole resistenza è il massetto in calcestruzzo, formato da uno strato adeguato di conglomerato cementizio (0,2t/m3) in cui viene annegata una rete metallica elettrosaldata di adeguato spessore.
Più raramente viene utilizzato un sottofondo composto da pietre di diversa granulometria compresse con aggiunta di acqua.
La quota a cui verrà realizzato il sottofondo (con riferimento alla quota finale) è variabile a seconda dello spessore dei cubetti o altri tipi di prodotto che si andranno a posare.
Alettamento
Formazione dello strato di Allettamento, realizzato sopra il sottofondo dove viene posata la pavimentazione.
Per i cubetti il sistema largamente utilizzato è costituito da un’impasto a secco di sabbia e cemento tipo R 325 (200 kg/m3).
A seconda dell’elemento utilizzato per la pavimentazione e del suo spessore andrà previsto un adeguato spessore di allettamento.
La posa di piastrelle, lastrame, cordoli e delimitazioni avviene su impasto di conglomerato cementizio.
La Posa dei Cubetti
Battitura
Sigillatura
La Posa delle piastrelle
Le piastrelle vengono posate in opera su sottofondo preferibilmente in calcestruzzo, il quale deve essere più basso del livello della superficie finita di circe 8/10cm. Infatti lo spessore delle piastrelle varia da 2 a 6 cm, ed è necessario che le stesse poggino su uno strato di malta cementizia di almeno 4 – 5 cm.
Per la posa in opera si procede come segue:
- Tracciamento dei piani con appositi spaghi
- Preparazione di una malta con sabbia e cemento a kg 250 di cemento per mc
- Stesa su sottofondo
Si ricorda che l’uso degli spaghi oltre a garantire il mantenimento dei piani, serve a mantenere l’allineamento delle piastrelle posate. Nel caso di posa con piastrelle quadre si impone un uso incrociato degli spaghi stessi, per non perdere l’allineamento a squadra.
Sigillatura
Il sistema di sigillatura delle piastrelle non è unico, nella finitura rigata si versa nelle fighe una boiacca fluida e ricca di cemento in modo che le congiunzioni siano riempite oltre il limite; quando la malta ha già acquistato una certa consistenza, si ripuliscono le stuccature con la cazzuola e si segna con una riga e ferro la fuga.
Questo lavoro deve essere eseguito con molta accuratezza, essendo questo il tocco estetico della pavimentazione.
Nella finitura lavata, sull’intera pavimentazione e con lo stesso procedimento utilizzato per i cubetti si versa la boiacca.
Con l’aiuto delle spazzole la si distribuisce in modo che abbia il riempimento di tutte le fughe.